gentiluomo s.m. 

'Chi è riconosciuto dall'opinione pubblica come persona retta, degna di rispetto, che segue il codice cavalleresco e che, dunque, ha accesso alle prerogative cavalleresche, in primis quella di difendere il proprio onore. Il g. non è necessariamente un nobile, ma l'esserlo nobilita'

E:

comp. di gentile e uomo.

D: XIII in. (TLIO)

Attestazioni

1826, Ferdinando Malvica, Epistola sopra il duello, pp. 50-51

Se un gentiluomo (dice Gian Giacomo) adduce per motivo di non accettare una disfida il suo rispetto alla religione e alle leggi , e poi in tutti gli altri andamenti del suo vivere non mostra l'istessa delicatezza, è chiaro, che il suo rifiuto non proviene punto da virtù, ma da viltà per conseguenza ciascuno si burla con ragione di uno scrupolo, il quale non si mostra che nel pericolo.

1839, Isacco Pesaro Maurogonato, Intorno al duello. Dissertazione, p. 51

Ogni gentiluomo sempre apparecchiato a sostenere colla punta della spada qualunque diritto gli appartenesse e qualunque parola gli fosse escita dal labbro, godeva nel poter trarre colle proprie mani vendetta delle ricevute offese e riponeva il suo orgoglio nel riconoscere al proprio valore unicamente affidata la decisione della lite e la futura sua riputazione.

1904, Luigi Pirandello, Il fu Mattia Pascal, p. 265 [ed. 1919]

Lei ha ragione, lei freme, lo vedo: il sangue non è acqua. Ebbene, si rivolga subito a due ufficiali del regio esercito: non possono negarsi di rappresentare un gentiluomo come lei in una partita d'onore.


1926, Jacopo Gelli, Codice cavalleresco italiano: con il commento e note di giurisprudenza cavalleresca, pp. xvi-xvii

Oggi, invece, assistiamo a un fenomeno curioso siamo tutti gentiluomini. I bimbi d'Italia nascono gentiluomini, così, come voi ed io siamo nati con un ditino in bocca, e un gran bisogno di protestare, piangendo, contro lo scherzo di cattivo genere che c'era stato fatto, mettendoci al mondo senza il nostro consenso.
La cavalleria è ormai alla portata di tutte le borse.
Dopo il suffragio universale, la gentilhommerie universale [...]. Provatevi a fare un'osservazione qualunque al tranviere che non vi consegna il biglietto se prima non si è accuratamente sputato sulle dita - o al commesso che squassa la bella capigliatura fatale, guardando con occhio impudentemente infiammato la vostra compagna, di dietro al banco del negozio. - E quelli vi risponderanno subito: «Badi come parla! Sono un gentiluomo!» e vi manderanno a, domicilio altri due commessi o altri due tranvieri, vestiti naturalmente di nero.


Scheda a cura di Stefano Miani

Pubblicato il 29/08/2025