codice cavalleresco loc.s.m. 

a. 'Insieme di norme - scritte o tramandate oralmente - che regolano l'agire del gentiluomo'

b. 'Volume che contiene le norme per lo svolgimento di un duello d'onore'

Attestazioni

1865, Alberto Nunes Franco, Del duello e dei mezzi piu opportuni a bandirlo dalla società, p. 106

Cercati i padrini, essi secondo l'usanza e i doveri dal codice cavalleresco stabiliti, giudicano della necessità o no del duello, e non giovando ad accomodare le ragioni dei dissidenti, stabiliscono le armi, le distanze, il giorno e l'ora del combattimento.

1886, Jacopo Gelli, Il duello nella storia della giurisprudenza e nella pratica italiana, p. 27

I Codici cavallereschi di Francia considerano la sciabola un’arma eccezionale.

1888, Jacopo Gelli, I codici cavallereschi, P. 51

Però, i pochi Codici di cavalleria, che sono stati pubblicati in Italia fino ad oggi, disgraziatamente per noi, non hanno raggiunto quella perfettibilità che è necessario riscontrare in un manuale destinato a servire da guida ai gentiluomini, chiamati a condurre a termine vertenze delicatissime, astratte, e che si basano su sentimenti, su pregiudizi d’ ordine morale elevatissimo e che cambiano col cambiare dei soggetti, dell’ ambiente, del tempera mento, del carattere e dell’ educazione loro.
Un codice cavalleresco, prima ed innanzi tutto, deve corrispondere perfettamente allo stato della coscienza della società, per la quale è stato dettato; nè deve, quindi, assumere il carattere di un galateo cavalleresco, poiché a nessuno è lecito ergersi maestro di educazione civile ai gentiluomini che se tali veramente sono, non hanno bisogno di alcun Nestore, che li guidi sulla spinosa strada della vita.


Scheda a cura di Stefano Miani

Pubblicato il 04/08/2025