offesa con vie di fatto loc.s.f. 

'Offesa atroce che vede oltre all'ingiuria verbale la percossa fisica, lo sputo, o anche solo l'azione del toccare deliberatamente una persona'

Attestazioni

1872, Paulo Fambri, Pazzi mezzi e serio fine, p. 141

- Furono interminabili le dispute, sai! ma da ultimo tagliai corto. Insomma, dissi, pochi discorsi e buoni. Qui c'è offesa con vie di fatto; noi, se si vuole, si può insistere sul duello eccezionale, tutti i codici lo ammettono. Non c'è Cristi, chi rompe paga.

1883, Achille Angelini, Codice Cavalleresco italiano, p. 26

È offesa atroce o con vie di fatto quella che all'oltraggio unisce la percossa, la ferita o lo sfregio (come lo sputare o il lanciare un oggetto contro una persona).
Costituisce altresì offesa con vie di fatto il semplice atto di toccare deliberatamente una persona.
Benchè le offese con vie di fatto debbano tutte riguardarsi come offese atroci, tuttavia la loro importanza aumenta di grado a seconda del diverso modo con cui si manifestano.


Scheda a cura di Stefano Miani

Pubblicato il 29/08/2025