appiccico s.m. 

'Nel duello tra camorristi, causa scatenante del dichiaramento'

E:

der. di appiccare. Appicceco è voce dialettale napoletana. «Dal verbo appiccecà [it. appiccicare]  nel senso di "afferrarsi" l'un l'altro» (Francesco D'Ascoli, Nuovo vocabolario dialettale napoletano, Napoli, Gallina editore, 1993, p. 62).

D: R 1868 - 1886 (GRADIT)

V: appicceco (voce dial.)

Attestazioni

1868, Vittorio Imbriani, La quinta promotrice. Appendice 1867-1868, p. 18

Mi ricordo un appiccico tra due abitatrici di bassi in vico Nettuno, al quale assistei un giorno da un palco di prima fila, cioè da una finestra al primo piano.

1893, Carlo D'Addosio, Il duello dei camorristi, p. 59

Il dichiaramento odierno consta di tre parti: 'appicceco 'o raggiunamento e ' a custione.
L'appicceco è la ragione, la causale, l'origine determinante del fatto d'arme.

1897, Abele De Blasio, Usi e costumi dei camorristi, p. 104

Per aver luogo 'o dichiaramento è mestieri che precedentemente vi fosse stato l'appicceco, che è [...]  il diverbio, la contesa, il dissidio, la causale del fatto.

Note

Il GDLI registra appiccico 'litigio' con il volume di Imbriani del 1937 Critica d’arte e prose narrative a cura di Gino Doria. 
GRADIT registra appiccico 'litigio' con marca RE (vocaboli usati soprattutto in una delle varietà regionali dell'italiano) ed etichetta merid. (meridionale), indicando sempre il volume Critica d'arte, ma datando la parola av. 1888.
A quanto ci risulta la prima attestazione è contenuta in Vittorio Imbriani, La quinta promotrice. Appendice 1867-1868, Napoli, Tipografia Napoletana, 1868, p. 18. Il passo è contenuto nel Pistolotto primo, datato «25.XII.[18]67» (ivi, p. 5).


Scheda a cura di Stefano Miani

Pubblicato il 14/08/2025